ANDREAS RESCH

CANONIZZAZIONE E GUARIGIONE MIRACOLOSA

 

V. ESAME TEOLOGICO

Stampata la Relazione della Consulta, l’intero Dossier viene sottoposto all’ esame dei consultori teologici.

1. Esame del caso da parte dei Consultori teologi

 I Consultori teologi, dopo aver redatto i rispettivi voti, si riuniscono in Congresso Particulare per la discussione del caso. Il loro ruolo è duplice:

a) accertare il carattere miracoloso, nel nostro caso della guarigione, che i Periti tecnici hanno dichiarato inspiegabile secondo le conoscenze mediche;
Se la Consulta è stata unanime circa la non spiegabilità naturale della guarigion, i Teologi, tenendo conto di tutte le circostanze in cui il fatto si è verificato, con certezza morale possono attribuire la guarigione ad un intervento straordinario di Dio;

b) accertare il nesso causale tra l’invocazione del Servo di Dio o del Beato e il fatto prodigioso, per poter attribuire il miracolo all'intercessione del medesimo.

Thomas
Fig.3: Thomas Abraham Athialil

Dalle circostanze riferite dai testi non è difficile stabilire il nesso tra l' invocazione del Servo di Dio o del Beatio e l'evento prodigioso, quando cioè all'invocazione segue la sanazione istantanea o rapida, inspiegabile con le forze della natura.

 

a) Guarigione

Nel nostro caso il nesso tra invocazione e guarigione è documento nel modo seguente.

Suor Alfonsa morì il 28.7.1946 in fama di santità. Per questo parenti e genitori di Tommaso Abraham Athiailil, non vedendo più nessun aiuto neanche da parte della medicina, misero tutta la speranza in Suor Alfonsa.

Fu soprattutto la nonna che pensò ad un pellegrinaggio alla Tomba di Suor Alfonsa a Bharanganam.

Il 27.1.1947 Tommaso, insieme a suo padre ed altri familiari, intraprese tale viaggio. Visitarono la tomba e la stanza della Suora defunta nel convento delle Clarisse.

Poi tutti ritornarono in macchina a casa. Alle gambe di Tommaso  non si era cambiato niente; ma lui continuava a pregare per la guarigione.47

“Quando andai a letto la sera del 29 gennaio 1947, i mie piedi erano come prima, nel medesimo stato deforme. Il mattino seguente appena mi alzai e andai a fare il bagno mia zia notò che le mie gambe erano guarite e lo disse a mio nonno. Solo allora mi resi conto che le mie gambe erano guarite. (Fig.3)

I miei parenti ed io stesso ci rallegrammo molto della guarigione e ringraziammo Dio e suor Alfonsa” 48

 

b) Esame

Alfonsa
Fig. 4: Suor Alfonsa (Anna Muttathupadathu)

Mentre  per i Periti medici la documentazione clinica è di solito più importante delle testimonianze orali, per l’esame  del caso da parte dei Teologi sono importanti  le deposizioni  dei testi oculari raccolte nell’ inchiesta diocesane. I Teologi quindi giustamente si soffermano sopratutto sul valore dell’apparato probatorio.

Da tutto questo materiale deve risultare il nesso tra l’invocazione del Servo di Dio o del Beato. Tale prova può essere soltanto indiziaria, perché il nesso causale in senso empirico tra l’evento immanente e l’influsso trascendente è per principio impossibile a causa della dipendenza dell’ evento dal tempo e dallo spazio, ovvero dalla materia.

Il nesso tra invocazione e guarigione documentato nel caso  di Tommaso Abraham Athialil è palese. Invece non può essere provato empricamente che Suor Alfonsa (Fig. 4) abbia causato veramente la guarigione, perché non possiamo fare dei controlli nell’aldilà. Per questo motivo anche la prova contraria non si può fare.

L’approvazione dei Consultori teologi  che la guarigione di Tommaso sia avvenuta per intersessione di Suor Alfonsa è indiziariamente  e logicamente fondata.


Qui si verifica l’opinione teologica esposta già nella descrizione della Santità e della venerazione dei Santi con rifermento all'insegnamento di san Tommaso, secondo il quale Dio compie miracoli anche per dimostrare la santità d’una persona defunta.49

2. Esame del caso da parte dei Cardinali e Vescovi

Stampati i voti dei Consultori teologi e allegati alla Positio Super Miraculo, il caso viene discusso in una Congregazione Ordinaria dei Cardinali e die Vescovi, membri della Congregazione delle Cause dei Santi. In precedenza viene nominato  dal Prefetto del Dicastero un Ponente della Causa, il quale riferisce sul caso dopo che i singoli membri hanno espresso il proprio voto.

3. Giudizio del Papa

Il Cardinale Prefetto poi informa il Sommo Pontefice sul risultato della congregazione Ordinaria. Al Papa è riservato l’ultimo giudizio sulla eroicità delle virtù, sul martirio e sul miracolo d’un servo di Dio.
Questo giudizio viene formulato in un apposito Decreto sull’eroicità, oppure sul martirio nonché sul miracolo. Approvate le conclusioni della Congrega­zione, il Sommo Pontefice ordina la promulgazione del relativo Decreto.

4. Decretum super miraculo

A loro volta i Consultori teologi, nel Congresso Peculiare del 23 maggio 1985, e i Cardinali e Vescovi, nella Congregazione Ordinaria del 2 luglio 1985, si pronunziavano favorevolmente, dichiarando che la guarigione ottenuta per intercessione della Serva di Dio ALFONSA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE (Anna Muttathupadathu) può ritenersi extranaturale.
Papa Johann PAOLO II approvò le conclusioni della Congregazione e ordinò la promulgazione del relativo DECRETUM SUPER MIRACULO. Il decreto fu reso pubblico il 6 luglio 1985 [AAS 77 (1985), pp. 1190-1191].


5. Celebrazione della Beatificazione e Canonizzazione

Papa Benedetto XVI, appena eletto, ha deciso che le beatificazioni avvenissero di preferenza nelle rispettive diocesi e non in Vaticano, e ha delegato per la celebrazione delle messe di beatificazione un cardinale, riservando per sé, generalmente a Roma, i riti di canonizzazione.

 

47 Alfonsae ab immaculata Conceptione Positio super miraculo, Informatio super miro, p. 20-21.
48 Ibidem, p. 21.
49 Thomas von Aquin: Summa Theologiae (1962), 2, 2. quaest. 178, art. 2, p. 1776.


Storia della canonizzazione - Inchiesta diocesana - Relazione del caso - Esame teologico

 

   © Prof. Dr. Dr. P. Andreas Resch