ANDREAS RESCH

CANONIZZAZIONE E GUARIGIONE MIRACOLOSA

 

IV. RELAZIONE DEL CASO THOMAS ATHIALIL

Come già detto, il Segretario della Consulta scrive il Verbale sullo svolgimento della Consulta e redige a parte, in caso di conclusioni favorevoli, la Relazione sulla Consulta che viene stampata e allegata alla Positio, come si può vedere nella riproduzione dell'Indice della Positio qui riportata.
Del resto la Positio stessa è una sintesi di tutto il dossier della inchiesta diocesana e dello studio della Congregazione del presunto miracolo. Questo si deve considerare leggendo o giudicando le Relazioni redatte in modo più o meno sintetico secondo la tematica e la struttura del caso.
Per illustrare quanto detto abbiamo scelto, inanzitutto per la singulare fotografia del guaritio, la Relazione del caso Thomas Athialil, introducendola con una breve biografia della rispettiva Serva di Dio, ormai canonizzata, Alfonsa Muttathupadathu.

Alfonsa Muttathupadathu

ALFONSA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE, alla cui intercessione viene attribuita la guarigione miracolosa descritta qui sotto, nacque a Kudamaloor, nella regione di Arpookara e diocesi di Changanacherry, India, il 19 agosto 1910, da un'antica e nobile famiglia, i Muttaputhupadathu, che però aveva di recente subito un grave dissesto finanziario. La nascita della Santa fu accompagnata da un grave incidente accaduto alla mamma, la quale, ormai all'ottavo mese di gravidanza, mentre dormiva su una stuoia nell'atrio di casa, fu svegliata di soprassalto da un serpente che era andato ad adagiarsi sul suo collo: fu tale lo spavento che dopo soli pochi giorni mise alla luce, prematuramente, la bambina, che ricevette il Nome Annakutty. Trascorsi appena tre mesi, la mamma morì.
La piccola Annakutty trascorse un'infanzia triste per l'assenza della mamma, ne valse a rallegrarla un periodo vissuto in casa della nonna. Nel 1917, avendo ormai raggiunto l'età scolare, Annakutty iniziò a frequentare la scuola pubblica di Arpookara, dove, non essendovi una scuola cattolica, dovette seguire quella induista. Terminato il primo ciclo e non essendovi altre scuole in paese, la giovane, nel 1920, si trasferì a Muttuchira in casa della zia Anna Murickal. Questa però cominciò ben presto a molestarla, perchè voleva che si sposasse, al punto che Annakutty si procurò un grave incidente — una seria ustione alle gambe — purché la zia desistesse delle sue proposte di matrimonio.
Ripresi gli studi dopo un'interruzione dovuta a malattia, Annakutty superò gli esami per il 6° grado nel 1927; quindi, il 2 agosto 1928, le fu concesso di entrare nella Congregazione delle Clarisse Francescane a Bharananganam, dove assunse il nome di Suor Alfonsa dell'Immacolata Concezione. Tuttavia l'ammissione al noviziato dovette essere di molto procrastinata a causa di una lunga malattia. Solo nel 1935 pote entrare nel noviziato di Changanacherry e il 12 agosto 1936 emise la professione perpetua. Per un breve tempo Suor Alfonsa potè dedicarsi all'insegnamento nelle scuole elementari, ma il riaffacciarsi dei suoi tormenti fisici — che l'afflissero dal 1930 al 1946 — finirono con l'impedirle una vita normale. Suor Alfonsa chiuse il suo cammino terreno nel convento delle Clarisse a Bharananganam il 28 luglio 1946. Il 13 aprile 1957 i resti mortali furono trasferiti nella chiesa parrocchiale.
L'8 febbraio 1986, Papa Johann Paolo 11 l'ha proclamata Beata a Kottayam in India e, il 12 ottobre 2008, Papa Benedetto XVI la ha proclamato Santa.45


POSITIO SUPER MIRACULO

La « POSITIO SUPER MIRACULO » della guarigione, attribuita all'intercessione di ALFONSA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE, sottoposta dagli Attori della Causa al giudizio della CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI perché ne fosse riconosciuta la caratteristica extranaturale (Fig 1), si conclude con la RELAZIONE della CONSULTA MEDICA qui riportata ( Fig 2).


PALAIEN.
CANONIZATIONIS
SERVAE DEI

Alfonsae ab Immaculata Conceptione

(in saec: ANNAE MUTTATHUPADATHU)
SORORIS PROFESSAE
CONGREGATIONIS CLARISSARUM TERTEI ORDINIS S. FRANCISCI
(1910 -1946)

RELAZIONE SULLA SEDUTA DELLA CONSULTA MEDICA DELLA S. C. PER LE CAUSE DEI SANTI
DEL 6 DICEMBRE 1984
SUL CASO CLINICO PROPOSTO PER LA BEATIFICAZIONE DELLA SUDDETTA
VEN. SERVA DI DIO


La « POSITIO SUPER MIRACULO » della guarigione, attribuita all'intercessione di ALFONSA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE, sottoposta dagli Attori della Causa al giudizio della CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI perché ne fosse riconosciuta la caratteristica extranaturale, si conclude con la RELAZIONE della CONSULTA MEDICA qui riportata.

RELAZIONE

SULLA SEDUTA DELLA CONSULTA MEDICA DELLA S. C. PER LE CAUSE DEI SANTI
DEL 6 DICEMBRE 1984
SUL CASO CLINICO PROPOSTO PER LA BEATIFICAZIONE DELLA SUDDETTA
VEN. SERVA DI DIO

Il 6.12.1984, alle ore 10,30, nella Sala del Congresso della S. C. per le Cause dei Santi, si è riunita la Consulta Medica per l'esame della guarigione del Sig. Tommaso Abraham Athialil.

La seduta si è tenuta alla presenza di S. E. Mons. Traiano Crisan, Segretario della S. Congregazione, del Rev.mo Mons. Fabiano Veraja, Sottosegretario e del Rev.mo Mons. Antonio Petti, Promotore Generale della Fede.

La Consulta Medica era composta dal Presidente Prof. Raffaello Cortesini-Finali, dal Dott. Bonatti Antonio, Prof. Ortona Luigi e Prof. Gatta Fabrizio. Assente, per indisposizione, il Prof. Giunchi Giuseppe.
Segretario il Dott. Marcello Meschini.

a) Fattispecie
Il soggetto nacque da parto normale il 1° ottobre 1936. Fin dal momento della nascita apparve a tutti evidente la deformità che egli presentava: ad ambedue gli arti inferiori esisteva il piede torto congenito. Quando il bambino cominciò a camminare era la parte dorsale del piede quella che toccava il suolo. Molti sono i testi non tecnici che riferiscono concordemente tale grave deformità ed anche i sanitari che visitarono il piccolo confermano che la deformità esisteva fin dalla nascita, era di alto grado e bilaterale. Non venne, però, praticata alcuna cura di ortopedia chirurgica (ci si limitò ad applicare grasso di pavone). L'abbandono a se stessa della malattia e la deambulazione finirono con il rendere definitive le anomalie iniziali.

Il 27.1.1947 i famigliari del bambino deforme organizzarono un pellegrinaggio alla tomba della Serva di Dio Alfonsa dell'Immacolata Concezione. La notte fra il 29 ed il 30 gennaio 1947 la deformazione scomparve e il bambino pote recarsi a scuola camminando normalmente. Tutte le testimonianze sono concordi nell'affermare che la guarigione fu istantanea, perfetta e duratura. Ciò venne confermato dai periti medici « ab inspectione », che rilevarono soltanto lievi modificazioni della pianta e del dorso dei piedi, riferibili alla pregressa gravissima malformazione, ma con una funzionalità perfettamente normale.

a) Pareri medico-legali

Il Presidente della Consulta Medica esprime, a nome di tutti i Componenti la Consulta Medica, un commosso pensiero per la memoria del Collega Mario Costici, improvvisamente scomparso, del quale erano apprezzatissimi i pareri, per chiarezza e impegno, frutto di una larga cultura scientifica e di una lunghissima esperienza nel campo dell'ortopedia infantile. Lo Scomparso è stato sostituito dal Prof. Fabrizio G.

1° Perito: Si trattò di una deformità congenita, facilmente obbiettivabile da testimoni tecnici e non tecnici. Mancarono gli accertamenti radiologici per le condizioni di arretratezza del Paese (mancanza perfino della corrente elettrica). La prodigiosità dell'evento che si compìi nella notte fra il 29 ed il 30 gennaio 1947 consiste non soltanto nella rapidità con cui si compì la sanazione, ma anche nel fatto che nelle deformità inveterate le modificazioni ossee sono irreversibili (specie all'astragalo, scafoide e calcagno), essendosi aggravate sotto il carico e la deambulazione. L'appoggio plantare del piede è difficilmente ottenibile, anche dopo interventi ortopedici, in modo totale. Nel nostro caso non vi fu nessun intervento e il ritorno alla normalità anatomo‑funzionale avvenne nel corso della notte suddetta, dopo le invocazioni alla Serva di Dio, in modo non spiegabile naturalmente. I controlli eseguiti nel 1981, a distanza di 31 anni dalla guarigione, motivano la convinzione che essa fu completa e definitiva, non spiegabile con le umane conoscenze.

2° Perito: Il bambino era nato da parto eutocico, ma l'ostetrica e la madre del piccolo (e poi i parenti e i visitatori) si accorsero subito che il bambino aveva bilateralmente i piedi torti. Il periodo della prima infanzia fu particolarmente penoso, perche il bambino toccava il suolo con il dorso dei piedi, la pianta era rivolta verso l'interno e i talloni non toccavano terra, le dita erano flesse.
La diagnosi non dà luogo a dubbi, anche per quel che concerne la sua congenità e la sua inveteratezza. La prognosi era infausta « quoad valetudinem » perché la deformità non poteva che aggravarsi, essendo stata lasciata a se stessa. Vi sono numerose testimonianze, anche di medici, circa la completezza della guarigione e la sua definitività: un controllo è stato eseguito a 34 anni di distanza dalla data della guarigione.
L'evento non e spiegabile secondo le umane conoscenze.

c) Parere degli attri Componenti e discussione collegiale

Anche i rimanenti Componenti la Consulta Medica hanno concordato con quanto espresso dai due Periti « ex officio » circa la possibilitä di pervenire ad una diagnosi di certezza pur in assenza di indagini radiologiche eseguite prima della guarigione. Anche la completezza e la definitività sono state peculiarità dell'evento riconosciute valide, da tutti i Componenti la Consulta Medica, per delineare un caso non spiegabile naturalmente, data l'accertata assenza di qualsiasi terapia.
Essendosi subito delineata una completa concordanza sostanziale nella valutazione da parte dei singoli Componenti la Consulta Medica, dopo breve discussione è stato possibile concordare le seguenti definizioni conclusive.

d) Definizioni conclusive

Diagnosi: « Piede torto congenito bilaterale, inveterato, nella varietà varo­equino-addotto-supinato » (4 su 4).

Prognosi: « Infausta quoad sanationem senza adeguato intervento » (4 su 4).

Terapia: « Inesistente » (4 su 4).

Modalità di guarigione: « Istantanea, perfetta, duratura, non spiegabile in base alle nostre cognizioni mediche » (4 su 4).

           II Segretario                                                                                         II Presidente
Dott. MARCELLO MESCHINI                                                         Prof. RAFFAELLO CORTESINI-FINALI

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N. 270 601
Romae, die 7-1-1985

REVISA
TRAIANUS CRISAN
a Secretis 46

45 Andreas Resch: Miracoli dei Beati 1983-1990. Libreria Editrice Vaticana, 1999; Andreas Resch: I Beati di Johann Paolo II, Vol II: 1986-1990. Libreria Editrice Vaticana, 2002
46 Alfonsae ab Immaculata Conceptione Positio super miraculo. - Sacra Congregatio pro Causis Sanctorum, P. N. 778 (1985), Relatio Consultae Medicae, S.1-4.


Storia della canonizzazione - Inchiesta diocesana - Relazione del caso - Esame teologico

 

   © Prof. Dr. Dr. P. Andreas Resch